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Breve storia della pelle

La pelle ha assunto diverse facce e diversi ruoli nel corso di quest’ultimo secolo, sempre contraddistinta però da una caratteristica: essere uno dei capi preferiti nel mondo della moda, perfetta per serate di gala e set fotografici.

Ha subito una vera e propria evoluzione, cui tutto il mondo ha assistito dalle passerelle più celebri, e si è contraddistinta come simbolo e al tempo stesso riflesso dei tempi.

Ripercorriamo, quindi, questa storia della pelle nella moda, seguendone gli step fondamentali.

Anni ’20

Salvatore Ferragamo rivoluziona il mondo della calzatura di cuoio inventando un nuovo tipo di concia, sottoponendo la pelle di pesce, detta anche cuoio marino, a speciali trattamenti. Le scarpe create con questa pelle diventano ben presto un must, spopolando ai piedi delle dive di Hollywood.

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Anni ’40 e ’50

È il momento degli accessori in pelle, che diventano sempre più ricercati e preziosi. La Kelly Bag di Hermès appare al braccio di Grace Kelly e diventa immediatamente uno status symbol.

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Anni ’60

Gli anni Sessanta sono rivoluzione e innovazione, anche nel mondo della moda. Sulle passerelle iniziano ad apparire metallo, plastica, pelle e vitello laminato, abbinati a uno stile che guarda al futuro. Siamo nella space age, che con linee geometriche decise sembra arrivare direttamente da un altro pianeta. Il nome del momento è Paco Rabanne.

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Anni ’70

Figli dei fiori e amore libero. In questo periodo la fa da padrone il camoscio che si appropria di gilet, gonne e qualsiasi capo di vestiario possibile. Sempre corredato da frange, ovviamente. Fra tutti, svettano le creazioni di Yves Saint Laurent. Questo però è anche il periodo del punk e della sua voglia di ribellione verso tutto ciò che veniva prima: torna il chiodo, che spopola tra il giovani.

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Anni ’80

La pelle è un trend che non tramonta negli anni Ottanta. Anzi diventa ancora più pop e trasgressivo, specialmente quando Jean Paul Gaultier veste con un bustino in pelle oro la popstar più irriverente del momento: Madonna.

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Anni ’90

Negli anni Novanta c’è un ritorno al minimalismo e al look total black: è l’epoca del grunge. Arrivano gli anfibi, indimenticabile indumento di questi anni, rigorosamente Dr. Martens.

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Anni 2000

Con gli anni Duemila torna la voglia di sperimentare, specialmente con la pelle. Gli stilisti vanno alla ricerca di una lavorazione che renda la pelle morbida come tessuto. A riuscire magistralmente nell’impresa è John Galliano, stilista visionario della maison Dior, che ricama una giacca di seta avorio con l’intestino di manzo.

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OGGI

La pelle conserva il suo fascino e continua ad essere amatissima, dentro e fuori le passerelle, diventando ormai un capo imprescindibile sempre presente sui red carpet e nella vita di tutti i giorni. Un nome che si è particolarmente distinto in questi anni è quello di Atsuko Kudo, che con le sue creazioni total leather lucidissime e super aderenti ha conquistato star e non solo.

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